Atrial
Fibrillation

L'IPERTENSIONE

COSA DETERMINA LA PRESSIONE ARTERIOSA?

Il livello della pressione arteriosa viene stabilito da una parte del cervello nota come centro della circolazione ed è regolata dagli impulsi inviati dal sistema nervoso centrale. La pressione arteriosa è inoltre influenzata dalla frequenza del battito cardiaco e dall’ampiezza delle pareti dei vasi sanguigni.
Il livello della pressione arteriosa varia periodicamente durante l’attività cardiaca. Durante la  "fase di contrazione" (sistole), si ha il massimo valore pressorio (detto valore della pressione arteriosa sistolica o pressione massima), mentre al termine della “fase di riposo” del cuore (diastole), si ha il valore pressorio minimo (detto pressione arteriosa diastolica o pressione minima).

Il valore della pressione arteriosa deve rientrare in un certo intervallo di valori per evitare il rischio di "malattie".

Tabella per la classificazione dei valori della pressione arteriosa (unità mmHg) secondo le raccomandazioni della World Health Organisation (WHO)

Intervallo

Pressione sistolica

Pressione diastolica

Ipotensione

inferiore a  100

inferiore a 60

Pressione normale

entro 100 e 120

entro 60 e 80

Ipertensione leggera

entro 140 e 160

entro 90 e 100

Ipertensione moderata

entro 160 e 180

entro 100 e 110

Ipertensione grave

superiore a  180

Superiore a 110

 

COS'È L'IPERTENSIONE?

Una persona soffre di ipertensione se, dopo numerose misurazioni, i livelli della pressione arteriosa sono pari o superiori a 140/90 mmHg
(il valore di 140 mmHg corrispondente alla pressione sistolica ed il valore di 90 mmHg corrispondente alla diastolica).
Grazie a regolari misurazioni della pressione arteriosa questa "malattia" – spesso asintomatica per molto tempo – può essere diagnosticata.
Per ipertensione si intende un aumento della pressione arteriosa superiore a 140/90 mm/Hg.
In base alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si parla di:

  • Ipertensione lieve: con valori sistolici (massima) compresi tra 140 e 159 mm/Hg e diastolici (minima) tra 90 e 99 mm/Hg
  • Ipertensione moderata: con valori sistolici (massima) tra 160 e 179 mm/Hg e diastolici (minima) tra 100 e 109 mm/Hg
  • Ipertensione grave: con valori sistolici (massima) al di sopra di 180mm/Hg e diastolici (minima) al di sopra di 110 mm/Hg

PERCHÈ CONTROLLARE LA PRESSIONE ARTERIOSA?

Nel mondo gli ipertesi sono circa 1 miliardo e mezzo mentre in Italia sono oltre 15 milioni.
Ogni anno muoiono per "malattie" cardiovascolari dovute alla pressione alta: 280.000 persone in Italia / 8-8,5 milioni di persone nel mondo.
Nella maggioranza dei casi l’ipertensione non dà disturbi e spesso i sintomi si presentano solo dopo molti anni, ossia quando ha già provocato danni all’organismo.
Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

In Italia solo 1 persona su 4 ha la pressione ben curata.

CONSEGUENZE DELL'IPERTENSIONE

L'ipertensione può causare le seguenti "malattie":

  • Infarto cardiaco
  • Scompenso cardiocircolatorio
  • Fibrillazione Atriale
  • ICTUS cerebrale
  • Insufficienza renale
  • Sfiancamento/rottura dell'aorta
  • Occlusione delle arterie degli arti inferiori
  • Deficit cognitivo e demenza su base vascolare